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Il discorso di insediamento tenuto l'8 luglio 2007 dal
presidente 2007-2008 Giuseppe Salerno
Gentili Signore, Autorità, Amici dei Clubs Service,
Rotariani, Signor Assistente del Governatore per il Club di Ragusa Nino
Galfo, Signor Assistente del Governatore Titta Sallemi, Signor
Coordinatore degli Assistenti del Governatore Carmelo Arezzo, Ospiti,
Signor Past Governor Francesco Mangione, Signor Governatore Nominato
Francesco Arezzo
Vi porgo il saluto mio e del Consiglio Direttivo che
oggi formalmente si insedia e vi ringrazio di avere voluto essere
presenti al tradizionale passaggio della campana che quest’anno vede
protagonisti me e l’amico Riccardo Gafà.
Passaggio tradizionale dicevo, ma che ogni anno, attraverso l’alternarsi
di un rotariano ad un altro nella responsabilità e nell’onore di guidare
il Club, consente al Club stesso una forma di rigenerazione così che non
viene mai meno quella caratteristica di freschezza e di entusiasmo che
dopo tanti anni consente al movimento rotariano una spiccata vitalità
nonostante sia passato ormai più di un secolo dalla sua fondazione.
Il passaggio da un Presidente all’altro in genere avviene con uno
spirito affettuosamente competitivo, se non altro come impegno ad essere
all’altezza dei predecessori.
Anche se avverto fortemente l’impegno in questo senso, non mi nascondo
quanto ciò arduo sia se appena guardo all’elenco di quanti -e mi
riferisco solo agli ultimi anni- mi hanno preceduto: Francesco Arezzo,
Gaetano Cartia, Gianni Minardi, Franco Poidomani, Mario Battaglia,
Carmelo Arezzo, Riccardo Gafà, rotariani tutti che certamente
rappresentano per il Club di Ragusa, per l’area iblea e per il Distretto
colonne portanti.
A questi sopratutto, sotto la cui Presidenza ho militato dal mio
ingresso nel Club, farò riferimento. A questi, ma anche agli altri Past
President, non avrò certamente remora ad attingere per consigli,
suggerimenti e collaborazione, sicuro di poterli trovare.
Per la qualità di tutti quelli che mi hanno preceduto, sento stasera e
sentirò per l’intero anno tutta la responsabilità di dovere essere
all’altezza e vi assicuro che, assieme al Consiglio che mi affiancherà,
ce la metteremo tutta perché la stima che il nostro Club si è
conquistato nei cinquant’anni di vita sia mantenuta integra.
A voi tutti, amici rotariani, chiedo però di farsi sentire vicini al
nostro impegno, nella considerazione che il Rotary ha veramente un senso
se tutte le esperienze ed i momenti dell’attività sociale sono vissuti
in condivisione: non a caso “Rotary share” -Il Rotary è condivisione-
recita il motto dell’anno sociale appena iniziato dettato del Presidente
del RI Wilfrid Wilkinson.
Il Rotary è servizio
L’ odierna circostanza, pur nella necessaria esigenza di sintesi, mi
induce a qualche riflessione -sulla quale tra l’altro avremo modo di
tornare nel corso dell’anno che ci attende- rivolta a me stesso prima
che agli altri circa il senso, che è anche il valore, del Rotary.
Il Rotary non si caratterizza solo dall’ essere composto da persone che
stanno bene insieme, anche se l’amicizia è uno dei valori fondanti dei
Club Rotary.
Non si caratterizza solo per la partecipazione a riunioni conviviali,
come ricordava un messaggio pubblicitario autoironico passato lo scorso
anno in occasione della ricorrenza del centenario, anche se le riunioni
rappresentano un momento molto importante per la socializzazione: la
socializzazione però è un mezzo, non il fine.
Il Rotary è principalmente servire: servire a vantaggio del territorio
nel quale si opera, la nostra Città innanzitutto, e poi la Provincia e
la Regione, servire a vantaggio di quanti ancora nel mondo subiscono
l’emarginazione, soffrono le malattie e versano nella condizione di
analfabetismo: nel concetto di servizio -e non certo quale elemento di
distinzione sociale- ha un significato il senso della Leadership che il
Governatore Mangion ci ha indicato come condizione dell’essere rotariano.
Questa considerazione allora mi è propizia per rivolgere un affettuoso
invito a tutti noi, soprattutto a quanti si sono avvicinati al Rotary
più recentemente, a “scoprire” la vera ricchezza del Rotary,
conseguentemente viverla e goderne con il sano orgoglio di essere
rotariano, essere in linea con le ragioni della sua nascita e con le
prospettive del suo futuro: con questi presupposti la partecipazione
assidua agli incontri di carattere culturale e conviviale, alle attività
ed ai progetti nei quali il Club si troverà impegnato costituiranno non
tanto un dovere che talora si fa fatica a sostenere ma piuttosto un modo
con il quale può trovare appagamento l’esigenza di impegno sociale che
ci anima.
In questo il Consiglio Direttivo ha una maggiore responsabilità rispetto
agli altri soci e pertanto, oltre al compito di organizzare, ha anche
quello di “comunicare” i contenuti che costituiscono la base dell’
essere rotariano.
Altrettanto gli altri soci che hanno ricoperto o ricoprono incarichi ai
vari livelli non potranno sottrarsi a doveri di natura ……. pedagogica:
per questo nel corso dell’anno sociale cercheremo di svolgere, con la
loro collaborazione, anche qualche attività di formazione.
Ma un dovere particolare intanto lo hanno, nei confronti dei soci
presentati, i soci presentatori ai quali è fatto carico di introdurre
nella realtà del Club il neo socio facendosi tutor sia relativamente ai
rapporti umani sia relativamente ai valori.
Questo chiederemo fortemente in occasione della ammissione quest’anno di
nuovi soci e questo già ora chiedo con riferimento ai Soci di più
giovane militanza.
Il ruolo del Club nel territorio
L’impegno di oltre 1.200.000 rotariani nel mondo ed oltre 41.000 in
Italia ha fatto sì che il Rotary International goda nel mondo di forte
considerazione e riscuota ovunque un forte rispetto in virtù delle
attività umanitarie svolte e del contributo offerto nel campo della
crescita culturale e sociale delle popolazioni.
Come rotariani non possiamo non essere orgogliosi degli eccezionali
risultati raggiunti nel campo della solidarietà internazionale dalla
Rotary Fondation che, al di là del formidabile obiettivo, che può
considerarsi raggiunto, di debellare la poliomielite anche nei paesi del
terzo mondo, ha realizzato in tali territori acquedotti, fognature e
scuole e creato le condizioni perché popoli poco sviluppati possano
autonomamente provvedere al proprio sostentamento superando i limiti di
un’agricoltura arcaica.
Il mio auspicio ed il nostro obiettivo è che anche nel territorio nel
quale viviamo il Rotary possa ulteriormente accrescere la considerazione
e stima che già riscuote grazie alle attività che negli anni sono state
messe in atto a vantaggio della Città.
L’anno sociale trascorso
L’anno che è appena trascorso ha segnato per il nostro Club delle tappe
straordinarie che lo hanno posto alla ribalta anche oltre l’ambito del
Distretto.
L’amico Riccardo ha guidato il Club con grande impegno ed ha svolto un
enorme lavoro che solo la sua ben nota accattivante semplicità e
scioltezza ha potuto fare apparire leggero: a Lui, mentre chiedo di
seguire affettuosamente e…. operativamente il lavoro del nuovo
Consiglio, auguro occasioni di ancora maggiore impegno rotariano che,
sono certo, non potranno mancargli.
Le attività dell’anno appena trascorso sono state tutte interessanti e
coinvolgenti, ma certamente il maggiore sforzo è stato profuso e le
soddisfazioni per il Club sono venute dall’organizzazione della terza
edizione della Settimana Barocca.
Solo per gli ospiti ricordo che la Settimana Barocca porta ormai da tre
anni a Ragusa per otto giorni oltre cento rotariani provenienti da tutto
il Mondo che hanno la possibilità -effettuando un periodo di vacanze-
visitare i luoghi più belli della nostra Ragusa, della Provincia e delle
Province limitrofe, determinando un effetto moltiplicatore che
contribuisce a fare conoscere il nostro territorio -già noto per le sue
bellezze e per la circostanza di essere “Patrimonio dell’umanità”- in
tutto il mondo.
L’accoglienza che viene riservata agli ospiti con la spontaneità e
affabilità tipica del costume ibleo rende questa vacanza, come ci viene
attestato ogni anno, indimenticabile.
Il momento che viene ricordato con maggiore simpatia è la serata che gli
ospiti trascorrono a cena nelle case dei soci rotariani: questo mi
induce, ancora a distanza di quasi un anno dalla quarta edizione che a
breve lanceremo, a chiedere ai soci ancora una volta il sacrificio (chi
lo ha provato sa bene che tale non è, bensì occasione di grande piacere
rotariano) dell’ospitalità per una sera a casa propria, pratica che si è
mostrata incomparabile rispetto anche ad altre pur apprezzabili forme di
ospitalità che sono state sperimentate.
I complimenti dobbiamo rivolgere a Riccardo per la recente edizione ed
un ringraziamento alla apposita Commissione organizzatrice che questo
Consiglio Direttivo ha già nuovamente investito negli stessi
sperimentati e brillanti componenti.
Un ringraziamento particolare è dovuto però da parte di tutti i soci a
Giovanni Assenza ed a Mario Battaglia che hanno avuto la prima fortunata
intuizione.
Anche se, ne sono certo, Riccardo nel suo intervento ne avrà parlato,
non posso tacere -questo è un altro dei motivi della straordinarietà
dell’anno sociale appena trascorso- la soddisfazione e l’orgoglio di
tutti noi per la nomina di Francesco Arezzo quale Governatore dell’anno
2009/2010, nomina che onora il nostro Club per avere offerto ancora una
volta -dopo il Prof. Francesco Mangione- al Distretto un Governatore. A
Francesco complimenti, felicitazioni ed auguri di buon lavoro.
L’anno sociale che inizia
Ma, come è noto, è nello stile rotariano assecondare il “giro della
ruota” per cui già dobbiamo guardare ai programmi che nel nostro anno
sociale pensiamo di svolgere.
L’attività procederà, in perfetto stile rotariano, nella continuità e
pertanto nell’anno sociale 2007/2008 proseguiranno le manifestazioni
ormai tradizionali e quelle iniziate e non completate o che pur
programmate non si sono tenute per mancanza di tempo.
Proseguiranno quest’anno le attività di alfabetizzazione e di carattere
sanitario già svolte nell’anno di Riccardo a vantaggio degli
extracomunitari in collaborazione con la Caritas e riproporremo per
attuarlo possibilmente quest’anno il Match Grant Panama già nel
programma dell’anno di Carmelo Arezzo.
Oltre alla Settimana Barocca della quale ho già parlato, si svolgerà
ancora una volta il Torneo di Calcetto con gli altri Club del Distretto
che se la sentiranno di affrontare lo squadrone ibleo ed organizzeremo
per la ottava edizione, assieme al Teatro Club ed a tutti i Club Rotary
dell’area iblea, la consueta serata del 14 Agosto nel suggestivo
scenario di Villa Criscione, serata che invito tutti a condividere.
Un’attenzione particolare rivolgeremo alle tematiche di interesse
prettamente locale.
Incontri saranno organizzati sul Porto turistico di Marina di Ragusa, su
Mazzarelli in una descrizione storico-annedotica che ne farà Giorgio
Veninata, sulla recente pubblicazione dell’opera letteraria di Vincenzo
Rabito (assieme al Teatro Club), sul Teatro ed il Cinema a Ragusa anche
attraverso i giovani attori e registi iblei, sull’aeroporto di Comiso in
occasione della effettiva entrata in funzione.
Una manifestazione pubblica di spessore contiamo di potere organizzare,
in concomitanza con il varo di numerose opere pubbliche e di attività da
parte del Comune, per ragionare sulla rinascita del Centro Storico di
Ragusa che so stare a cuore a molti di noi oltre che all’Amministrazione
Comunale di questa Città.
Saranno anche toccati argomenti di carattere culturale e di rilievo
sociale quali quelli relativi alle energie alternative, all’esperienza
umana che un giovane ragusano vive con una etnia indigena della
Amazzonia Peruviana in via di estinzione, alla scadenza dell’anno 2010
nel quale il Mediterraneo diverrà area di libero scambio, alle frontiere
della cardiochirurgia, ai diritti negati alle donne nel mondo.
Non saranno altresì trascurate le attività più propriamente ricreative
quale una visita alla cioccolata modicana, un week end a Roma nel
prossimo Gennaio per assistere ad uno spettacolo teatrale in un periodo
molto caro alle Signore (anche se non altrettanto ai mariti) per
l’inizio della “stagione degli sconti”, una gita fuori provincia per la
partecipazione alla manifestazione “Cantine aperte”.
Ancora i consueti appuntamenti per la Cena degli Auguri di fine d’anno,
l’Assemblea distrettuale che si svolgerà a Porto Rosa, il Congresso a
Giardini Naxos, i Seminari Distrettuali fissati a Messina e Siracusa.
Dulcis in fundo, ma prossima dal punto di vista temporale, la visita del
Governatore Salvo Sarpietro che ci incontrerà già il 18 Settembre
prossimo, circostanza nella quale vi invito ad essere presenti numerosi
tenuto conto che la visita del Governatore rappresenta uno dei momenti
più importanti della vita del Club.
Infine sarà organizzata una attività pubblica per il reperimento dei
fondi per la Rotary Fondation ed un’altra per la trattazione del tema
dell’anno.
Il programma di massima si trova già nel nostro sito internet che invito
a visitare.
Il Consiglio Direttivo 2007/2008
Mentre vi auguro e mi auguro un buon anno sociale 2007/2008 voglio
presentare il Consiglio Direttivo che mi affiancherà.
Giorgio Veninata Vice Presidente
Riccardo Gafà Past President
Francesco Minardi Segretario
Giovanni Iurato Tesoriere
Francesco Randazzo Prefetto
Salvatore Dipasquale, Saro Diraimondo, Emmanuele Frasca e Giovanni
Tumino Consiglieri
Giovanni Berretta Presidente eletto.
Come vedete la compagine è prevalentemente giovane ma è equilibrata da
presenze di più antico passato rotariano.
Affiancheranno il Consiglio le Commissioni sulle quali molto confidiamo
perché possano svolgere in maniera molto attiva il ruolo importante al
quale sono chiamate:
- Commissione effettivo presieduta da Salvatore Di Grandi
- Commissione progetti presieduta da Franco Poidomani
- Commissione Fondazione Rotary presieduta dal Past Governor Francesco
Mangione
- Commissione Relazioni pubbliche presieduta da Giovanni Pluchino, al
quale peraltro sarebbe un delitto sottrarre nel nostro anno sociale la
funzione di “Addetto stampa”
- Commissione Amministrazione del Club presieduta da Mario Battaglia
- Commissione per l’organizzazione della Settimana rotariana del Barocco
Ibleo presieduta da Giovanni Assenza
Conclusioni
Non voglio dilungarmi oltre, ma prima di terminare voglio riservare un
saluto particolare e l’augurio di buon lavoro a Carmelo Arezzo per il
ruolo di Coordinatore dei suoi Assistenti al quale il Governatore lo ha
chiamato.
A Lui debbo la mia presentazione al Club -Presidente Francesco Arezzo-
nell’anno sociale 2000/2001 nonché, e per questo ancora un poco gliene
voglio, per avermi scelto nel suo anno come Vice Presidente, così
destinandomi a vivere l’ esperienza che oggi ha inizio.
Vi ringrazio e vi auguro buon anno sociale !
Giuseppe Salerno
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