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2012 - VIII Rotarian Week of Ibla Baroque - VIII Settimana rotariana del barocco ibleo

 

2011 - VII Rotarian Week of Ibla Baroque - VII Settimana rotariana del barocco ibleo

2010 - VI Rotarian Week of Ibla Baroque - VI Settimana rotariana del barocco ibleo

2009 - V Rotarian Week of Ibla Baroque - V Settimana rotariana del barocco ibleo

2008 - IV Rotarian Week of Ibla Baroque - IV Settimana rotariana del barocco ibleo

2007 - III Rotarian Week of Ibla Baroque - III Settimana rotariana del barocco ibleo

2006 - II Rotarian Week of Ibla Baroque - II Settimana rotariana del barocco ibleo

2005 - I settimana rotariana del barocco ibleo - I rotarian week of Ibla baroque

 

 

    Relazione dell'ing. Giovanni Laganà, della direzione regionale ANAS, al Forum sull'isolamento della provincia di Ragusa del 29 marzo 2003.                

    Autorità, Signore e Signori presenti,
    mi pregio di ringraziare i Rotary Clubs di Modica, Ragusa e Vittoria per l'invito a questo importante Forum dell'Area Iblea e porto i personali saluti del Direttore Regionale dell'ANAS, ing. Salvatore Oliveri.
    Gli sforzi che negli ultimi anni si stanno concentrando sulla Sicilia sono finalizzati a riportare l'Isola su livelli consoni ed adeguati al suo passato storico.
    Col contributo dell'Europa e delle sue politiche, in questi ultimi anni ci si sta rivolgendo al rilancio dei paesi del mediterraneo e i futuri programmi prevedono di sostenere economicamente le trasformazioni necessarie a creare stabilità e sicurezza nel lungo termine oltre che creare un'area di libero scambio euro-mediterranea entro il 2010.
    Appare evidente che lo sviluppo economico e sociale di questa terra deve accompagnarsi con quello delle infrastrutture del trasporto. Ancora di più. Il potenziamento infrastrutturale potrà essere, non fosse altro che per gli investimenti previsti, l'innesco di un fenomeno complessivo di rinascita della Sicilia.
    Perché in questo contesto le strade rivestirebbero tutta questa importanza?
    A tale domanda mi piace rispondere con un esempio di successo : gli antichi Romani.
    Essi infatti ereditarono dai greci il gusto del bello, dell'arte, della filosofia ma, a differenza dei loro maestri, dominarono il mondo.
    Si, Atene era ricca, prospera e saggia e traeva dal mare la sua forza; era ricca perché era una Città Aperta, aperta ai commerci, alle idee, alle differenti genti e culture, dialogava con l'ambiente circostante.
    Roma ed i Romani, però, costruirono il più durevole ed efficiente Impero che l'Europa abbia mai conosciuto.
    Coniugando l'estetica e l'etica greca con un fortissimo senso del pratico, portarono la Città Eterna ad assumere il ruolo di Caput Mundi.
    Certamente tanti furono i fattori di tale successo ma uno dei principali è sicuramente da ricondurre alle straordinarie opere di ingegneria che i Romani costruirono : acquedotti, porti, reti fognarie, ma soprattutto strade.
    Roma non si poneva solo al centro del mondo perché ad essa conducevano tutte le strade, ma soprattutto perché dominava il mondo stesso in quanto i suoi eserciti potevano spostarsi con straordinaria rapidità.
    Oggi non sono più le truppe che devono percorrere rapidamente le strade per conquistare nuovi territori ma è il commercio il vero esercito di conquista.
    La ricchezza non si misura più in base all'estensione territoriale bensì in base alla competitività del "Sistema Paese"; in altre parole, in base al complesso di norme ed attributi che rendono una nazione più competitiva di un'altra nel contesto globale.
    L'isolamento della provincia di Ragusa, che è il tema del Forum di oggi, equivale a chiedere ad un agricoltore, per esempio di Pachino, quanto tempo e quanto denaro occorre per inviare il suo prodotto verso i mercati del Nord Italia.
    Ritengo sia tanto e non competitivamente adeguato alla spedizione del prodotto da altri siti.
    Il costo del trasporto e con esso quello del prodotto stesso lievitano con la conseguente ridotta competitività rispetto ad analoghi prodotti coltivati nelle serre romagnole.
    Occorre pertanto realizzare strade o meglio adeguare alle mutate esigenze del traffico quelle già esistenti.
    Credo infatti che, per questa terra, sia indispensabile la creazione di nuove e migliori infrastrutture viarie al servizio concreto della collettività.
    Non vuol certo dire che basteranno le strade a rendere ricca dall'oggi al domani la Regione Siciliana, ma di sicuro queste forniranno un servizio in più a tutti i commercianti, gli industriali e gli agricoltori operanti nell'Isola.

    Entrando nel dettaglio i futuri campi di azione dell'ANAS possono così sintetizzarsi:

1.    Miglioramento delle condizioni di sicurezza e percorribilità attraverso una programmata manutenzione ordinaria e straordinaria dell'attuale patrimonio stradale. A tale interventi si farà fronte mediante il piano del fabbisogno Anas Regionale ed un Piano straordinario di sicurezza messo a punto in questi giorni dalla Società (nell'ambito di tale Piano rientrano due importanti interventi di manutenzione straordinaria da realizzarsi sull'Itinerario Ragusa - Catania per un importo globale di circa 10 milioni di Euro).

2.    Realizzazione di nuove opere di media importanza per la risoluzione di problemi di scala territoriale ridotta cui si farà fronte attraverso gli interventi del Piano Triennale ANAS 2002-2004 e dell'Accordo di Programma Quadro sottoscritto con la Regione Sicilia il 5/10/2001 (anche nel contesto di tale piano sono previsti i lavori per il restauro e consolidamento di quattro importanti viadotti ricadenti sulla S.S. n. 514).


3.    Realizzazione dei grandi itinerari previsti dalla Legge Obbiettivo che sono stati definiti dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) nella Deliberazione n° 121 del 21/12/2001.

    La situazione della viabilità in provincia di Ragusa, con riferimento ad alcuni parametri significativi, merita una particolare attenzione dal punto di vista delle infrastrutture stradali statali.
    In provincia di Ragusa, l'ANAS assolve al compito di gestire e curare la manutenzione di circa 145 chilometri su i 3591 complessivi della rete viaria statale presente sul territorio della Regione Siciliana.
    In particolare, nella provincia di Ragusa, afferiscono le seguenti strade statali:

·    la S.S. n. 115 "Occidentale Sicula" per circa 80 chilometri
·    la S.S. n. 194 "Ragusana" per circa 45 chilometri
·    la S.S. n. 514 "di Chiaramonte" per circa 20 chilometri
che costituiscono il 4,04% del patrimonio stradale statale dell'intera Isola a fronte di un'incidenza percentuale del territorio pari al 6,22% e di popolazione pari a poco più del 6%.
    Tali parametri possono essere di base per alcuni approfondimenti atti a comprendere eventuali carenze infrastrutturali.
    Delle arterie viarie appena richiamate le prime due hanno una piattaforma stradale di circa 9 metri e si sviluppano su tracciati tortuosi e di antico impianto. La S.S. n 514 pur sviluppandosi su un tracciato piuttosto scorrevole con una piattaforma stradale di circa 10,50 metri appare non più adeguata a sopportare l'intenso traffico veicolare soprattutto pesante che oggi la interessa.
    Nell'ultimo ventennio si è assistito ad un forte sviluppo dell'agricoltura ragusana che ha determinato l'incremento della commercializzazione dei prodotti, con particolare riguardo ai grossi Centri di Vittoria, Comiso, Modica e Ragusa, verso i mercati esterni attraverso il porto di Catania e lo Stretto di Messina.
    La stessa crescita turistica non consente indugi nel dover colmare un gap infrastrutturale che potrebbe farsi sempre più pesante se la questione non fosse affrontata per tempo.
    L'impegno si è già concretizzato da parte dell'ANAS con la costituzione di un'unica Direzione Regionale per la gestione della viabilità stradale ed autostradale.
    La nuova struttura, che rappresenta l'interlocutore unitario cui riferirsi per la viabilità statale dell'isola, si è da subito occupata di affrontare le problematiche finora trattate.
    La provincia di Ragusa è interessata dalla previsione di nuove importantissime opere stradali ed autostradali come noto previste nella L.O. ed individuate dalla Delibera CIPE 121/2001.
    Ci si riferisce al potenziamento dell'Itinerario Ragusa - Catania, fondamentale per l'inserimento della provincia di Ragusa nel contesto nazionale ed europeo delle grandi linee di comunicazione viaria.
    Seguendo questa esigenza primaria ed in accordo con le provincie interessate (Ragusa, Siracusa e Catania) è stato già predisposto il progetto preliminare relativo all'ammodernamento dell'attuale itinerario.
    Attualmente l'itinerario Ragusa - Catania è formato da due strade statali: la S.S. 514 "di Chiaramonte" e la S.S. 194 "Ragusana" che, partendo la prima dall'innesto con la S.S. 115 in prossimità di Ragusa e la seconda dall'intersezione con la S.S. 114 in prossimità del comune di Lentini (località Agnone), si incontrano in corrispondenza del comune di Vizzini a metà strada fra Catania e Ragusa.
I comuni attraversati sono :
In Provincia di Ragusa:
Ragusa
Chiaramonte Gulfi

In Provincia di Catania:
Licodia Eubea
Grammichele
Vizzini

In Provincia di Siracusa:
Francofonte
Lentini
Augusta
Il tracciato attuale, per entrambi le statali, risulta ormai insufficiente per il notevole incremento dei volumi di traffico, nonché poco agevole per la presenza di intersezioni a raso e per alcune viziosità plano-altimetriche.
    L'intervento progettuale previsto consiste nel potenziamento dell'intero itinerario attraverso un raddoppio di corsie (da due a quattro) con l'installazione dello spartitraffico centrale, da effettuarsi, per quanto possibile, in sede.
    La riqualificazione ha inizio con un nuovo svincolo che dovrà consentire il collegamento della Ragusa - Catania con l'attuale S.S. 115 e proseguendo verso nord lungo un percorso di circa 76 Km va a terminare con uno svincolo sull'autostrada CATANIA - SIRACUSA.

    Il progetto preliminare ha trovato, come noto, ampio consenso presso gli Enti territoriali e la gara d'appalto per la progettazione definitiva comprensiva dello Studio di Impatto Ambientale è già stata bandita dalla Direzione Generale dell'Azienda.

    La tempistica :
·    Entro aprile 2003 : aggiudicazione della gara di progettazione definitiva;
·    Entro ottobre 2003 : completamento della progettazione definitiva;
·    Entro dicembre 2003 : approvazione del progetto da parte del Consiglio di Amministrazione ed invio dello stesso al CIPE giusto quanto previsto dalla Legge Obbiettivo.
    Il costo presunto dell'opera è di circa 500 milioni di Euro.

    Sempre nel contesto degli interventi straordinari previsti per la riqualificazione della rete stradale ragusana è da sottolineare che, la variante alla S.S. n. 115 nel tratto compreso fra il km 294+000 e la S.P.20 (cosiddetta Variante agli abitati di Vittoria e Comiso) per un importo stimato di 56,5 Milioni di Euro, è inclusa nell'Area di Inseribilità del Piano Triennale ANAS 2002 - 2004.
    Ricordo che tale opera è oggetto della convenzione stipulata in data 22 dicembre 1995 fra l'ANAS e la Provincia Regionale di Ragusa.
    Al riguardo è in fase di rivisitazione il Progetto Definitivo al fine di eliminare le interferenze che si erano presentate in sede di prima redazione del progetto per la presenza, appunto,della costruenda Autostrada Siracusa - Gela.
    La nuova soluzione progettuale è calibrata per poter consentire la realizzazione di entrambe le infrastrutture che sicuramente contribuiranno, ognuna con le proprie finalità, alla riduzione del gap infrastrutturale lanciando così la Provincia di Ragusa verso i livelli commerciali e turistici che la stessa merita.

    Intendo concludere il mio intervento richiamando gli altri "Grandi Itinerari" che si prevedono di realizzare in Sicilia secondo la L.O. e la Delibera CIPE 121/2001.
    Le grandi opere previste in detta deliberazione riguardanti direttamente le strade ed autostrade sono i seguenti, per i quali si indicano anche i costi stimati dall'ANAS:
Importo previsto :
a.    Asse Palermo - Agrigento    1.780
b.    Asse Gela - Trapani    5.000
c.    Asse Agrigento - Caltanissetta    700
d.    Itinerario Nord - Sud     780

    Una menzione particolare merita la costruzione del nuovo tratto autostradale Catania - Siracusa anche per i positivi risvolti che essa avrà per la Provincia di Ragusa essendo il punto di arrivo della più volte citata Ragusa-Catania.
    Nei prossimi giorni Consiglio d'Amministrazione dell'ANAS approverà il progetto esecutivo per un importo complessivo stimato in 733 milioni di Euro.
    L'approvazione del progetto consentirà, entro giugno, di poter bandire la gara d'appalto per l'esecuzione dei lavori.

    La realizzazione di tutti gli obbiettivi finora descritti non deve prescindere ovviamente, pena il misero fallimento, dall'impegno comune e congiunto di tutti gli Enti Territoriali coinvolti nelle vesti di pianificatori e primi conoscitori delle esigenze del territorio.

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