| Relazione dell'ing. Giovanni Laganà,
della direzione regionale ANAS, al Forum sull'isolamento della provincia di Ragusa del 29
marzo 2003.
Autorità, Signore e Signori presenti,
mi pregio di ringraziare i Rotary Clubs di Modica, Ragusa e Vittoria
per l'invito a questo importante Forum dell'Area Iblea e porto i personali saluti del
Direttore Regionale dell'ANAS, ing. Salvatore Oliveri.
Gli sforzi che negli ultimi anni si stanno concentrando sulla Sicilia
sono finalizzati a riportare l'Isola su livelli consoni ed adeguati al suo passato
storico.
Col contributo dell'Europa e delle sue politiche, in questi ultimi anni
ci si sta rivolgendo al rilancio dei paesi del mediterraneo e i futuri programmi prevedono
di sostenere economicamente le trasformazioni necessarie a creare stabilità e sicurezza
nel lungo termine oltre che creare un'area di libero scambio euro-mediterranea entro il
2010.
Appare evidente che lo sviluppo economico e sociale di questa terra
deve accompagnarsi con quello delle infrastrutture del trasporto. Ancora di più. Il
potenziamento infrastrutturale potrà essere, non fosse altro che per gli investimenti
previsti, l'innesco di un fenomeno complessivo di rinascita della Sicilia.
Perché in questo contesto le strade rivestirebbero tutta questa
importanza?
A tale domanda mi piace rispondere con un esempio di successo : gli
antichi Romani.
Essi infatti ereditarono dai greci il gusto del bello, dell'arte, della
filosofia ma, a differenza dei loro maestri, dominarono il mondo.
Si, Atene era ricca, prospera e saggia e traeva dal mare la sua forza;
era ricca perché era una Città Aperta, aperta ai commerci, alle idee, alle differenti
genti e culture, dialogava con l'ambiente circostante.
Roma ed i Romani, però, costruirono il più durevole ed efficiente
Impero che l'Europa abbia mai conosciuto.
Coniugando l'estetica e l'etica greca con un fortissimo senso del
pratico, portarono la Città Eterna ad assumere il ruolo di Caput Mundi.
Certamente tanti furono i fattori di tale successo ma uno dei
principali è sicuramente da ricondurre alle straordinarie opere di ingegneria che i
Romani costruirono : acquedotti, porti, reti fognarie, ma soprattutto strade.
Roma non si poneva solo al centro del mondo perché ad essa conducevano
tutte le strade, ma soprattutto perché dominava il mondo stesso in quanto i suoi eserciti
potevano spostarsi con straordinaria rapidità.
Oggi non sono più le truppe che devono percorrere rapidamente le
strade per conquistare nuovi territori ma è il commercio il vero esercito di conquista.
La ricchezza non si misura più in base all'estensione territoriale
bensì in base alla competitività del "Sistema Paese"; in altre parole, in base
al complesso di norme ed attributi che rendono una nazione più competitiva di un'altra
nel contesto globale.
L'isolamento della provincia di Ragusa, che è il tema del Forum di
oggi, equivale a chiedere ad un agricoltore, per esempio di Pachino, quanto tempo e quanto
denaro occorre per inviare il suo prodotto verso i mercati del Nord Italia.
Ritengo sia tanto e non competitivamente adeguato alla spedizione del
prodotto da altri siti.
Il costo del trasporto e con esso quello del prodotto stesso lievitano
con la conseguente ridotta competitività rispetto ad analoghi prodotti coltivati nelle
serre romagnole.
Occorre pertanto realizzare strade o meglio adeguare alle mutate
esigenze del traffico quelle già esistenti.
Credo infatti che, per questa terra, sia indispensabile la creazione di
nuove e migliori infrastrutture viarie al servizio concreto della collettività.
Non vuol certo dire che basteranno le strade a rendere ricca dall'oggi
al domani la Regione Siciliana, ma di sicuro queste forniranno un servizio in più a tutti
i commercianti, gli industriali e gli agricoltori operanti nell'Isola.
Entrando nel dettaglio i futuri campi di azione dell'ANAS possono così
sintetizzarsi:
1. Miglioramento delle condizioni di sicurezza e percorribilità
attraverso una programmata manutenzione ordinaria e straordinaria dell'attuale patrimonio
stradale. A tale interventi si farà fronte mediante il piano del fabbisogno Anas
Regionale ed un Piano straordinario di sicurezza messo a punto in questi giorni dalla
Società (nell'ambito di tale Piano rientrano due importanti interventi di manutenzione
straordinaria da realizzarsi sull'Itinerario Ragusa - Catania per un importo globale di
circa 10 milioni di Euro).
2. Realizzazione di nuove opere di media importanza per la risoluzione
di problemi di scala territoriale ridotta cui si farà fronte attraverso gli interventi
del Piano Triennale ANAS 2002-2004 e dell'Accordo di Programma Quadro sottoscritto con la
Regione Sicilia il 5/10/2001 (anche nel contesto di tale piano sono previsti i lavori per
il restauro e consolidamento di quattro importanti viadotti ricadenti sulla S.S. n. 514).
3. Realizzazione dei grandi itinerari previsti dalla Legge Obbiettivo
che sono stati definiti dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica
(CIPE) nella Deliberazione n° 121 del 21/12/2001.
La situazione della viabilità in provincia di Ragusa, con riferimento
ad alcuni parametri significativi, merita una particolare attenzione dal punto di vista
delle infrastrutture stradali statali.
In provincia di Ragusa, l'ANAS assolve al compito di gestire e curare
la manutenzione di circa 145 chilometri su i 3591 complessivi della rete viaria statale
presente sul territorio della Regione Siciliana.
In particolare, nella provincia di Ragusa, afferiscono le seguenti
strade statali:
· la S.S. n. 115 "Occidentale Sicula" per circa 80 chilometri
· la S.S. n. 194 "Ragusana" per circa 45 chilometri
· la S.S. n. 514 "di Chiaramonte" per circa 20 chilometri
che costituiscono il 4,04% del patrimonio stradale statale dell'intera Isola a fronte di
un'incidenza percentuale del territorio pari al 6,22% e di popolazione pari a poco più
del 6%.
Tali parametri possono essere di base per alcuni approfondimenti atti a
comprendere eventuali carenze infrastrutturali.
Delle arterie viarie appena richiamate le prime due hanno una
piattaforma stradale di circa 9 metri e si sviluppano su tracciati tortuosi e di antico
impianto. La S.S. n 514 pur sviluppandosi su un tracciato piuttosto scorrevole con una
piattaforma stradale di circa 10,50 metri appare non più adeguata a sopportare l'intenso
traffico veicolare soprattutto pesante che oggi la interessa.
Nell'ultimo ventennio si è assistito ad un forte sviluppo
dell'agricoltura ragusana che ha determinato l'incremento della commercializzazione dei
prodotti, con particolare riguardo ai grossi Centri di Vittoria, Comiso, Modica e Ragusa,
verso i mercati esterni attraverso il porto di Catania e lo Stretto di Messina.
La stessa crescita turistica non consente indugi nel dover colmare un
gap infrastrutturale che potrebbe farsi sempre più pesante se la questione non fosse
affrontata per tempo.
L'impegno si è già concretizzato da parte dell'ANAS con la
costituzione di un'unica Direzione Regionale per la gestione della viabilità stradale ed
autostradale.
La nuova struttura, che rappresenta l'interlocutore unitario cui
riferirsi per la viabilità statale dell'isola, si è da subito occupata di affrontare le
problematiche finora trattate.
La provincia di Ragusa è interessata dalla previsione di nuove
importantissime opere stradali ed autostradali come noto previste nella L.O. ed
individuate dalla Delibera CIPE 121/2001.
Ci si riferisce al potenziamento dell'Itinerario Ragusa - Catania,
fondamentale per l'inserimento della provincia di Ragusa nel contesto nazionale ed europeo
delle grandi linee di comunicazione viaria.
Seguendo questa esigenza primaria ed in accordo con le provincie
interessate (Ragusa, Siracusa e Catania) è stato già predisposto il progetto preliminare
relativo all'ammodernamento dell'attuale itinerario.
Attualmente l'itinerario Ragusa - Catania è formato da due strade
statali: la S.S. 514 "di Chiaramonte" e la S.S. 194 "Ragusana" che,
partendo la prima dall'innesto con la S.S. 115 in prossimità di Ragusa e la seconda
dall'intersezione con la S.S. 114 in prossimità del comune di Lentini (località Agnone),
si incontrano in corrispondenza del comune di Vizzini a metà strada fra Catania e Ragusa.
I comuni attraversati sono :
In Provincia di Ragusa:
Ragusa
Chiaramonte Gulfi
In Provincia di Catania:
Licodia Eubea
Grammichele
Vizzini
In Provincia di Siracusa:
Francofonte
Lentini
Augusta
Il tracciato attuale, per entrambi le statali, risulta ormai insufficiente per il notevole
incremento dei volumi di traffico, nonché poco agevole per la presenza di intersezioni a
raso e per alcune viziosità plano-altimetriche.
L'intervento progettuale previsto consiste nel potenziamento
dell'intero itinerario attraverso un raddoppio di corsie (da due a quattro) con
l'installazione dello spartitraffico centrale, da effettuarsi, per quanto possibile, in
sede.
La riqualificazione ha inizio con un nuovo svincolo che dovrà
consentire il collegamento della Ragusa - Catania con l'attuale S.S. 115 e proseguendo
verso nord lungo un percorso di circa 76 Km va a terminare con uno svincolo
sull'autostrada CATANIA - SIRACUSA.
Il progetto preliminare ha trovato, come noto, ampio consenso presso
gli Enti territoriali e la gara d'appalto per la progettazione definitiva comprensiva
dello Studio di Impatto Ambientale è già stata bandita dalla Direzione Generale
dell'Azienda.
La tempistica :
· Entro aprile 2003 : aggiudicazione della gara di progettazione
definitiva;
· Entro ottobre 2003 : completamento della progettazione definitiva;
· Entro dicembre 2003 : approvazione del progetto da parte del
Consiglio di Amministrazione ed invio dello stesso al CIPE giusto quanto previsto dalla
Legge Obbiettivo.
Il costo presunto dell'opera è di circa 500 milioni di Euro.
Sempre nel contesto degli interventi straordinari previsti per la
riqualificazione della rete stradale ragusana è da sottolineare che, la variante alla
S.S. n. 115 nel tratto compreso fra il km 294+000 e la S.P.20 (cosiddetta Variante agli
abitati di Vittoria e Comiso) per un importo stimato di 56,5 Milioni di Euro, è inclusa
nell'Area di Inseribilità del Piano Triennale ANAS 2002 - 2004.
Ricordo che tale opera è oggetto della convenzione stipulata in data
22 dicembre 1995 fra l'ANAS e la Provincia Regionale di Ragusa.
Al riguardo è in fase di rivisitazione il Progetto Definitivo al fine
di eliminare le interferenze che si erano presentate in sede di prima redazione del
progetto per la presenza, appunto,della costruenda Autostrada Siracusa - Gela.
La nuova soluzione progettuale è calibrata per poter consentire la
realizzazione di entrambe le infrastrutture che sicuramente contribuiranno, ognuna con le
proprie finalità, alla riduzione del gap infrastrutturale lanciando così la Provincia di
Ragusa verso i livelli commerciali e turistici che la stessa merita.
Intendo concludere il mio intervento richiamando gli altri "Grandi
Itinerari" che si prevedono di realizzare in Sicilia secondo la L.O. e la Delibera
CIPE 121/2001.
Le grandi opere previste in detta deliberazione riguardanti
direttamente le strade ed autostrade sono i seguenti, per i quali si indicano anche i
costi stimati dall'ANAS:
Importo previsto :
a. Asse Palermo - Agrigento 1.780
b. Asse Gela - Trapani 5.000
c. Asse Agrigento - Caltanissetta 700
d. Itinerario Nord - Sud 780
Una menzione particolare merita la costruzione del nuovo tratto
autostradale Catania - Siracusa anche per i positivi risvolti che essa avrà per la
Provincia di Ragusa essendo il punto di arrivo della più volte citata Ragusa-Catania.
Nei prossimi giorni Consiglio d'Amministrazione dell'ANAS approverà il
progetto esecutivo per un importo complessivo stimato in 733 milioni di Euro.
L'approvazione del progetto consentirà, entro giugno, di poter bandire
la gara d'appalto per l'esecuzione dei lavori.
La realizzazione di tutti gli obbiettivi finora descritti non deve
prescindere ovviamente, pena il misero fallimento, dall'impegno comune e congiunto di
tutti gli Enti Territoriali coinvolti nelle vesti di pianificatori e primi conoscitori
delle esigenze del territorio.
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