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FORUM ORGANIZZATO DAI ROTARY CLUB DELL'AREA IBLEA

Immigrazione: legalità, diritti umani, integrazione e opportunità economiche

                                         Documento finale

                                         Locandina

                                         Immagini

   Lo scorso 19 Marzo presso il Palazzo della Provincia si è svolto a Ragusa un Forum che ha registrato una serie di interessanti interventi consentendo di fare il punto della situazione dell'immigrazione in provincia. Ha moderato i lavori il giornalista Rai Angelo DI NATALE che ha esordito auspicando che il forum potesse permettere di dare risposta all'interrogativo che molti si pongono, e cioè se la normativa in vigore e gli interventi della nostra pubblica amministrazione siano adeguati alla bisogna. Un quadro complessivo è stato presentato da Vincenzo LA MONICA, responsabile dell'Osservatorio politiche sociali della Caritas diocesana di Ragusa, che ha illustrato i dati dell'ultimo dossier in materia della Caritas in base ai quali non si può parlare di "invasione" da parte degli immigrati (che in provincia rappresentano il 4% della popolazione, con punte al di sopra solo in qualche Comune). E' pertanto il momento, "non più dell'emergenza ma dell'integrazione".
Il Presidente della Provincia Regionale di Ragusa, On. Ing. Franco ANTOCI, ha esplicitato il suo convincimento che "l'interculturalità nella nostra zona deve diventare uno stile di vita". Ha ricordato alcune delle iniziative avviate dall'Ente Provincia: lo sportello informativo (attivo già dal 1996); gli interventi di guida socio-legale per rifugiati richiedenti asilo; l'istituzione di una casa alloggio "Isola vicina" in favore delle donne e dei loro bambini in difficoltà.
Il Questore, dott. Girolamo DI FAZIO, dopo aver delineato per cenni l'attività di "governo" del fenomeno svolta dalla Polizia di Stato, ha fatto le dovute distinzioni tra i problemi dell'immigrazione legale e quelli dell'immigrazione clandestina. In proposito ha detto che gli immigrati regolari sono 11.000 ma che accanto a loro spesso si costituiscono dei piccoli nuclei di irregolari fra cui spesso, purtroppo, ci sono anche quelli con intenzioni delinquenziali.
Ha preso la parola, quindi, la Dott.ssa Carmela LIBRIZZI, Vice Prefetto, che ha fornito anche i dati relativi all'ultima "sanatoria" secondo la quale ai pregressi ca. 8.000 residenti vanno aggiunti altri 2.900 le cui domande sono state esitate (di cui la prevalenza con lavoro regolarizzato nel settore agricolo e ca. 500 colf e badanti). A fronte della difficoltà del controllo degli 80 Km. di costa iblea molto predisposta per facili sbarchi c'è, tuttavia, lo Stato con i suoi Organi che è presente: tra le innovazioni più recenti va citato il fatto che le commissioni territoriali ora sono istituite anche a livello territoriale e lo sportello unico per l'immigrazione, in via di attuazione. Fra i problemi evidenziati dalla Relatrice: la mancanza di referenti degli immigrati, di forme associative rappresentative dei loro interessi, perché "non si può fare integrazione unilateralmente" e la situazione alloggiativa che, in larga misura, è inadeguata.
Il Dott. Paolo CALABRESE, Direttore del S.U.P.L., ha parlato dei rapporti di lavoro richiamando il meccanismo delle quote d'ingresso. Ha evidenziato, anzitutto, la crescita numerica degli immigrati in provincia degli ultimi anni dato che nel 1998 risultavano ancora solo 2.072 ed il fatto oggettivo che "tale manodopera ha permesso anche a molte aziende locali di svilupparsi". Ha richiamato le novità introdotte nel 2003 dalla Riforma del collocamento ed ha fornito alcune informazioni sulle procedure per l'avviamento al lavoro e, inoltre, si è soffermato anche sul fatto che sono in numero sparuto le vertenze in materia di rapporti di lavoro che hanno come promotori degli immigrati. Infine ha riferito come la Regione Siciliana abbia istituito un corso di formazione professionale in Tunisia (ma tale iniziativa si spera verrà ripetuta anche in altri Paesi), cioè svolto direttamente nei luoghi di origine dell'immigrato, con elementi di base della lingua italiana e dell'agricoltura.
Il Dott. Rocco Agnone, Dirigente del C.S.A., ha richiamato la normativa (il T.U. del 1994) che introduce a favore degli studenti stranieri specifici insegnamenti della lingua e della cultura d'origine. Ha ricordato che l'obbligo scolastico vige come per gli italiani e che, addirittura, debbono essere iscritti anche i minori che appartengono a famiglie in attesa di regolarizzazione. Sulla attuale popolazione scolastica provinciale gli attuali 1.133 alunni presenti (di provenienza prevalentemente tunisina) costituiscono appena il 2,60% del totale con differenze significative, tuttavia, in alcune Scuole della Provincia, per es. l'Istituto "Psaumide" di S. Croce Camerina. Inoltre sono stati istituiti anche dei Centri di formazione permanente a Modica, Ragusa e Vittoria. Il dott. Agnone si è soffermato anche sull'importante ruolo svolto dai mediatori culturali la cui attività, però, è resa discontinua dalla carenza di risorse economiche degli Enti locali. Infine, con giusta soddisfazione, ha ricordato gli esempi di quanto è stato fatto in qualche Scuola a livello di "educazione interculturale e non solo di alfabetizzazione".
Ha preso la parola il dott. Vito PERREMUTO, della Direzione dell'Azienda sanitaria locale, che ha ricordato le difficoltà di approccio iniziale per la visita sanitaria di immigrati che non comprendono la nostra lingua e, quindi, l'approntamento da parte della A.U.S.L. di un questionario multilingue per le prime domande. In linea generale la situazione attuale dal punto di vista sanitario non è preoccupante: tra le patologie di recente riscontrate casi di micosi e scabbia e, numerose, per evidenti motivi, sindromi psicoaffettive. In conclusione il Relatore ha comunicato che dal prossimo 1 Maggio il Servizio, che è stato sin qui affiancato dall'organizzazione Medici Senza Frontiere, sarà totalmente affidato a sanitari interni all'azienda sanitaria locale.
Il sostituto Procuratore della Repubblica, dott.ssa Lelia DI DOMENICO, ha ricordato il quadro normativo vigente ed ha riferito sulla incidenza di risvolti penalistici riguardanti gli immigrati. Così, mentre il fenomeno è più sotto controllo per gli africani è più preoccupante per i cinesi (in proposito si registra un incremento degli ingressi attraverso Malta), i quali frequentemente si spostano al nord Italia ove è stato rilevato tristemente lo sfruttamento di minori nel settore tessile e calzaturiero. In merito agli sbarchi di clandestini -ha proseguito- "la soluzione deve essere preventiva, basata su accordi internazionali". Con alcune esemplificazioni riguardo alla sua attività - fra l'altro resa difficile dal problema linguistico che rallenta la individuazione del paese d'origine -, che comporta delle sanzioni oltre che per gli immigrati irregolari anche per chi da' lavoro agli stessi, ha detto che è importante che in occasione di sbarchi di clandestini vengano bloccati subito per cui "ogni singolo cittadino deve collaborare". Le indagini successive, infatti, sono laboriose nei Paesi arabi per via dei diversi sistemi giuridici mentre, oggi, lo sono un po' meno con Malta, dopo l'ingresso di questa Repubblica nell'Unione Europea. La Relatrice ha chiuso il suo intervento con un elogio a tutte le Forze dell'Ordine per il ruolo svolto con grande impegno.
Sono seguiti gli interventi programmati e il dibattito. Il Sindaco di Santa Croce Camerina, dott. Lucio SCHEMBARI, che ha ricordato come i Sindaci siano "in trincea" essendo in prima linea a doversi confrontare tutti i giorni con le problematiche elencate nel forum con risorse limitate ma come, tuttavia, riescano a dare delle risposte com'è il caso di S. Croce Camerina ove, per esempio, si è appena concluso un Corso con l'intervento di mediatori culturali. Tuttavia spesso "le condizioni di vita degli immigrati sono peggiori di quelle di certi Centri sovraffollati" e, quindi, occorre sforzarsi perché "l'integrazione sia reale e non solo una parola".
Il Capitano GALIOTO della Guardia Costiera di Pozzallo, ha ricordato come l'attività degli uomini di tale Corpo impegnati in mare si presenti spesso secondo due aspetti concomitanti: il controllo ma anche il soccorso, tanto che si sta recentemente specializzando in tal senso.
L'Avv. Guglielmo BARONE ha lamentato il fatto che nella normativa in vigore manchi una disciplina sulla vita nei Centri di permanenza temporanea che, spesso, sono inadeguati allo scopo. In proposito ha evidenziato una insufficiente possibilità di permanenza in spazi all'aperto presso il Centro di Ragusa. Il dott. Giovanni BERRETTA, responsabile provinciale della Croce Rossa Italiana, che gestisce tale Centro, ha replicato in merito assicurando che le condizioni di vita nello stesso sono adeguate. Ultimo intervento è stato quello del dott. Michele ASSENZA, agronomo dell'Ente di Sviluppo Agricolo il quale, in base alla sua esperienza di docente nei Corsi tenuti presso l'Ufficio in cui lavora a Vittoria per il rilascio del patentino per l'uso dei prodotti fitosanitari, ha evidenziato la necessità specifica di alfabetizzazione per i lavoratori di nazionalità prevalentemente tunisina impegnati nel settore serricolo della pianura litoranea iblea.
Il moderatore dott. Angelo DI NATALE, in conclusione, ritenendosi soddisfatto dell'andamento dei lavori del forum (che, peraltro, ha evidenziato l'esigenza di focalizzare in altre occasioni l'attenzione su problematiche specifiche coinvolgendo il mondo dell'impresa ed i rappresentanti degli immigrati) ha sottolineato come i molteplici aspetti del fenomeno immigrazione richiedano un accresciuto impegno da parte di tutti.
Mario Battaglia, Michele Assenza, Orazio Licitra


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